Migliori piattaforme di crowdlending in Italia 2026

- La classifica indipendente delle migliori piattaforme di crowdlending per investitori italiani nel 2026: rendimenti reali, rischi e azioni del regolatore.
In breve. Il crowdlending (prestito tra privati e imprese tramite piattaforma) offre rendimenti molto superiori a un conto deposito, ma il capitale non è garantito. Per il 2026, la nostra prima scelta per rendimento è Maclear (svizzera, rendimenti storici fino al 14,9% e responsabilità personale del fondatore sull’unico default). Tra le italiane spicca Trusters (lending immobiliare dentro il gruppo quotato CrowdFundMe), mentre Mintos resta la più solida sul piano regolamentare grazie alla licenza MiFID II e alla tutela fino a 20.000 euro. Restano i rendimenti più alti, e i rischi più alti, di 8lends e PeerBerry. Attenzione invece a Recrowd, sospesa da Banca d’Italia, e ai casi ormai chiusi di Rendimento Etico e Re-Lender.
Scegliere una piattaforma di crowdlending non significa solo guardare il rendimento dichiarato. Una percentuale alta in vetrina conta poco se la piattaforma non è autorizzata, se nasconde un conflitto di interessi o se i prestiti finiscono regolarmente in ritardo. P2P Expert è un osservatorio indipendente: ordiniamo le piattaforme in base a dati reali (rendimenti effettivi, insolvenze, garanzie, stato regolamentare) e diciamo apertamente anche quando le cose vanno male.
In questa guida trovi la nostra classifica 2026 delle migliori piattaforme di crowdlending per un investitore italiano. Includiamo sia le piattaforme italiane autorizzate sia alcune piattaforme europee di riferimento, utili per diversificare oltre il mercato domestico. Per ciascuna spieghiamo pro, contro e a chi è adatta.
Come abbiamo costruito la classifica
Prima dei nomi, i criteri. La nostra valutazione non si basa sul marketing delle piattaforme, ma su sei elementi concreti, descritti per esteso nella pagina Metodologia:
- Stato regolamentare. Una piattaforma deve essere autorizzata (in Italia secondo il regolamento europeo ECSP, vigilata da Consob e Banca d’Italia) e non risultare sospesa o revocata. È il primo filtro, non un dettaglio.
- Rendimento reale, non dichiarato. Conta il rendimento al netto di ritardi e insolvenze, non il tasso in vetrina.
- Garanzie e protezioni. Collaterale (un bene che copre il prestito), buyback (riacquisto del credito in caso di ritardo), fondi di protezione: cosa proteggono davvero e cosa no.
- Trasparenza e track record. Da quanti anni opera, quanti progetti ha chiuso, se pubblica i dati sulle insolvenze.
- Conflitti di interesse. Se chi gestisce la piattaforma è anche chi origina i prestiti, il rischio cresce.
- Esperienza d’uso e barriere. Investimento minimo, mercato secondario (per rivendere i prestiti), AutoInvest, lingua.
Un’avvertenza che vale per tutta la classifica: nessuna di queste piattaforme garantisce il capitale. Il crowdlending non è un conto deposito. La regola d’oro resta diversificare su molti prestiti e investire solo somme che sei disposto a vincolare.
La classifica 2026 delle piattaforme di crowdlending
1. Maclear (Scelta della redazione)
P2P-Expert-Maclear è la nostra prima scelta per rendimento. È una piattaforma peer-to-business svizzera (sede a Zurigo, fondata nel 2022) che finanzia prestiti diversificati a piccole e medie imprese (PMI) garantiti da collaterale immobiliare in tutta Europa. I rendimenti storici si collocano tra il 14,5% e il 14,9% annuo, tra i più alti del segmento europeo.
Il dettaglio che la distingue è la responsabilizzazione del management: l’unico default registrato (un prestito da 150.000 euro su oltre 99,6 milioni di patrimonio gestito ad aprile 2026, pari a un tasso di default dello 0,15%) è stato coperto personalmente dal fondatore. La piattaforma conta oltre 35.000 investitori, ha l’AutoInvest (dal luglio 2025) e un minimo accessibile di 50 euro.
I limiti, da conoscere: Maclear non è una banca. Il suo regolatore è PolyReg, un organismo di autodisciplina (SRO) svizzero il cui ambito riguarda l’antiriciclaggio (articolo 24 della legge svizzera AMLA): questo non equivale a una licenza ECSP né a uno schema di tutela dell’investitore. Inoltre non ha (ad aprile 2026) un mercato secondario, quindi i fondi restano vincolati fino alla scadenza, ed essendo estera comporta obblighi dichiarativi a tuo carico.
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Recensione completa: P2P-Expert-Maclear.
2. Trusters
P2P-Expert-Trusters è la piattaforma italiana di crowdlending immobiliare più convincente tra quelle attive. Operativa dal dicembre 2018 e autorizzata Consob (ECSP), distribuisce agli investitori una cedola a scadenza su operazioni di sviluppo e ristrutturazione. Il punto di forza è la governance: fa parte del gruppo CrowdFundMe, società quotata in borsa, con una trasparenza strutturale superiore alla media. Ha rimborsato oltre 20 milioni di euro in quattro anni a un tasso medio del 10,3% (rendimento medio realizzato intorno all’8,5%), e nel 2025 i rimborsi agli investitori sono saliti a 17,3 milioni (+13% sul 2024). Il limite onesto: alcuni investitori segnalano ritardi su singoli progetti. Minimo 100 euro. Voto P2P Expert: 8,5/10.
3. Mintos
P2P-Expert-Mintos è la piattaforma di prestito peer-to-peer più grande d’Europa (oltre 12,4 miliardi di euro erogati dal 2015) e il riferimento del settore sul piano regolamentare. Opera con una licenza completa di impresa di investimento secondo la direttiva europea MiFID II, più una licenza di istituto di moneta elettronica, entrambe rilasciate dalla banca centrale lettone. Questo comporta la segregazione dei fondi dei clienti e uno schema di indennizzo fino a 20.000 euro in scenari qualificanti (frode o insolvenza dell’intermediario, non il semplice mancato pagamento del debitore). Offre mercato secondario, prodotti multi-asset e l’italiano tra le lingue. Il prezzo della solidità sono rendimenti più contenuti, in media tra l’8% e l’11%. Recensione: P2P-Expert-Mintos.
4. October
P2P-Expert-October è una piattaforma paneuropea di prestito diretto alle PMI, autorizzata secondo il regolamento ECSP, con una presenza solida in Italia (circa 255 milioni di euro erogati nel mercato italiano). Il suo tratto distintivo è la trasparenza sul reporting delle insolvenze: pubblica con regolarità i dati sull’andamento dei prestiti, cosa che molti concorrenti evitano. È una scelta orientata al prestito alle imprese, con rendimenti più misurati rispetto alle piattaforme ad alto rischio. Recensione: P2P-Expert-October.
5. Walliance
P2P-Expert-Walliance è uno dei marchi più longevi del crowdfunding immobiliare italiano (dal 2017, sede a Trento), con oltre 100 milioni di euro raccolti e un’offerta che unisce lending ed equity sulla stessa piattaforma. Autorizzata Consob (ECSP), ha un track record in prevalenza positivo (oltre 50 progetti chiusi con successo). L’onestà però impone di citare le ombre: alcune operazioni si sono concluse con ritardi di circa due anni e almeno un’operazione si è chiusa con una perdita del 30% del capitale. È adatta a investitori consapevoli, capaci di distinguere la componente lending da quella equity. Voto P2P Expert: 8,0/10.
6. Bridge Asset
P2P-Expert-Bridge-Asset è una piattaforma italiana di crowdlending immobiliare autorizzata Consob (ECSP, dal 31 gennaio 2024), con sede a Como. Si è distinta come consolidatore del settore, assorbendo la base investitori di Italy Crowd. Il rovescio della medaglia è un volume ancora contenuto (circa 89 progetti per 22 milioni di euro) e una trasparenza limitata sul track record completo. Un operatore da osservare, più che una scelta da prima fila per chi cerca un curriculum lungo e verificabile. Voto P2P Expert: 6,8/10.
7. PeerBerry
P2P-Expert-PeerBerry è uno dei marketplace di prestito peer-to-peer più grandi d’Europa (attivo dal 2017, oltre 3,35 miliardi erogati, più di 118.000 investitori). I rendimenti dichiarati sono interessanti: in media intorno all’11%, con un intervallo tipico tra il 10% e il 15%, e offre buyback oltre i 60 giorni di ritardo e, da gennaio 2026, un mercato secondario. Il grande “se”: oltre l’83% del portafoglio proviene da un solo gruppo, Aventus, il cui amministratore delegato è anche il principale azionista di PeerBerry. È un conflitto di interessi e una concentrazione di rischio che vanno compresi: le protezioni sono contrattuali, non regolamentari. Per questo la valutiamo con riserve. Voto P2P Expert: 7,0/10.
8. 8lends
P2P-Expert-8lends è una piattaforma di crowdlending di matrice svizzera, sostenuta da Maclear AG (che vi svolge il ruolo di Collateral Agent), focalizzata su progetti internazionali ad alto rendimento. I tassi dichiarati vanno dal 12-15% APR sui prestiti più conservativi fino al 25% APR su quelli più aggressivi, con garanzie su asset reali e smart contract sottoposti ad audit. È però uno strumento ad alto rischio: esposizione a mercati di frontiera, investimenti denominati nella stablecoin USDC (serve dimestichezza con strumenti basati su blockchain) e un quadro regolamentare ancora da chiarire (nessuna licenza ECSP o MiFID II). Va considerata solo da investitori esperti e come piccola quota satellite di un portafoglio già diversificato.
Recensione: P2P-Expert-8lends.
Crowdlending o equity? Non confondere le due cose
Molte classifiche mescolano cose diverse. È bene chiarire, perché cambia completamente il profilo di rischio del tuo investimento.
Nel crowdlending presti denaro e ricevi interessi a un tasso definito: sei un creditore, il guadagno è prevedibile e dipende dalla capacità del debitore di rimborsare. È la categoria di questa classifica.
Nell’equity crowdfunding compri quote di una società e diventi socio: non ricevi interessi, guadagni solo se l’azienda cresce. Piattaforme italiane come Mamacrowd, CrowdFundMe o Concrete Investing operano in questo ambito, con un potenziale più alto ma più rischio e nessun rendimento fisso. Abbiamo dedicato al tema una guida completa: equity-crowdfunding-come-funziona.
Se il tuo interesse è specificamente l’immobiliare, abbiamo una guida dedicata che distingue lending immobiliare ed equity immobiliare nel dettaglio: leggi migliori-piattaforme-immobiliare-italia.
L’angolo osservatorio: chi è sotto provvedimento
La trasparenza vale anche, e soprattutto, per i casi negativi. Nel 2025 e nel 2026 il regolatore italiano è intervenuto più volte, a riprova che il controllo sullo stato di autorizzazione non è un formalismo.
- Recrowd è stata, per anni, il maggiore operatore italiano di crowdlending immobiliare per volume, ma il 31 luglio 2025 Banca d’Italia l’ha sospesa dall’attività di intermediazione nella concessione dei prestiti: non può lanciare nuove campagne. Conti di pagamento, recupero e progetti esistenti restano attivi, ma finché la posizione regolamentare non è chiarita non è una piattaforma su cui avviare nuovi investimenti.
- Rendimento Etico ha subito la revoca dell’autorizzazione da parte di Consob (delibera n. 23354, marzo 2026), dopo una sospensione di 120 giorni motivata da “grave e attuale pericolo per la tutela degli investitori”. Oggi non opera più.
- Re-Lender è in liquidazione volontaria dal febbraio 2026: nessuna nuova intermediazione, solo gestione delle posizioni esistenti.
Approfondiamo questi casi e cosa insegnano nella guida piattaforme-crowdfunding-sanzionate-italia. La lezione è una sola: l’autorizzazione ECSP è necessaria ma non eterna. Controllare periodicamente lo stato regolamentare di ogni piattaforma è buona gestione, non eccesso di prudenza.
Come scegliere la piattaforma giusta per te
- Parti dallo stato regolamentare. Verifica che la piattaforma sia autorizzata e non sospesa o revocata. I casi di Recrowd, Rendimento Etico e Re-Lender mostrano che questo controllo va fatto sul serio.
- Definisci il tuo profilo di rischio. Se vuoi la cornice regolamentare più solida, Mintos. Se cerchi rendimento elevato bilanciato da collaterale, Maclear. Se accetti volatilità alta per rendimenti molto alti, valuta solo una piccola quota su 8lends o PeerBerry.
- Diversifica su più piattaforme e molti prestiti. Così un singolo default o ritardo pesa poco sul totale. Affiancare alcune piattaforme italiane ad alcune europee riduce anche la concentrazione geografica: vedi la guida alle migliori-alternative-europee.
- Ricorda il lato fiscale. Le piattaforme italiane autorizzate trattengono di norma l’imposta come sostituto d’imposta; quelle estere ti versano gli interessi al lordo e dovrai dichiararli tu, con obblighi anche di monitoraggio. Tutti i dettagli nella guida alla tassazione-crowdlending-italia.
- Parti piccolo. Inizia con somme modeste finché non capisci bene il funzionamento di ciascuna piattaforma.
Domande frequenti
Qual è la migliore piattaforma di crowdlending in Italia nel 2026? Dipende dal tuo obiettivo. La nostra prima scelta per rendimento è Maclear (fino al 14,9%, collaterale e responsabilità personale del fondatore). Tra le italiane spicca Trusters per track record e governance da gruppo quotato. Mintos è la più solida sul piano regolamentare, con tutela fino a 20.000 euro.
Il crowdlending è sicuro? Nessuna piattaforma con rendimenti del 8-15% è “sicura” come un conto deposito: il capitale non è garantito e il debitore può non rimborsare. La sicurezza relativa dipende dalla qualità della piattaforma, dalle garanzie e dalla diversificazione. Approfondisci in crowdlending-e-sicuro.
Meglio una piattaforma italiana o una europea? Non è un “o”, ma un “in più”. Le piattaforme italiane autorizzate offrono semplicità fiscale (sostituto d’imposta); quelle europee servono a diversificare e ad accedere a rendimenti spesso più alti, ma comportano obblighi dichiarativi a tuo carico.
Cosa è successo a Recrowd? Recrowd è sospesa da Banca d’Italia dall’intermediazione di nuovi prestiti dal 31 luglio 2025. Non può lanciare nuove campagne; conti, recupero e progetti esistenti restano attivi. Finché la posizione non è chiarita, non è una piattaforma su cui avviare nuovi investimenti.
Quanto serve per iniziare? Spesso bastano da 50 a 100 euro per singolo prestito (50 euro su Maclear, 100 euro su Trusters). Per diversificare in modo serio, però, molti investitori partono da almeno 1.000 euro distribuiti su più progetti e più piattaforme.
Nota sul rischio. Investire nel crowdlending comporta il rischio di perdita totale o parziale del capitale. I rendimenti dichiarati e quelli passati non garantiscono i risultati futuri. Le piattaforme estere comportano obblighi fiscali e dichiarativi a tuo carico. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria. Alcuni link in questa pagina sono link di affiliazione: se ti registri tramite essi, P2P Expert può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Questo non influenza le nostre valutazioni, basate sui criteri descritti nella pagina Metodologia.
Fonti
- Consob - registro dei fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati e provvedimenti pubblicati (delibera n. 23354, revoca Rendimento Etico)
- Banca d’Italia - provvedimenti di vigilanza sull’intermediazione del prestito tramite piattaforme (sospensione Recrowd)
- Maclear - dati su patrimonio gestito, rendimenti storici, tasso di default e copertura personale del default
- Mintos - licenza MiFID II ed EMI (Latvijas Banka), schema di indennizzo fino a 20.000 euro
- Trusters - rendiconto attività 2025 (volumi, progetti, rimborsi)
- Regolamento UE 2020/1503 (ECSP) sui fornitori di servizi di crowdfunding
Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026 A cura di: La Redazione di P2P Expert


