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Guida introduttiva

Registro Consob crowdfunding: come verificare una piattaforma prima di investire

Registro Consob crowdfunding: come verificare una piattaforma prima di investire
In breve
  • Registro Consob crowdfunding: come verificare se una piattaforma e autorizzata, controllare i siti oscurati e cosa fare se il nome non c'e.

In breve. Prima di mettere un euro su una piattaforma di crowdfunding, verifica che sia davvero autorizzata. Lo strumento principale e il registro pubblico dell’ESMA (l’autorita europea dei mercati), affiancato dal registro di Consob e dalle pagine di Banca d’Italia. Bastano pochi minuti: cerchi il nome esatto della societa, controlli l’autorita che ha rilasciato l’autorizzazione e gli eventuali provvedimenti. Se il nome non c’e, l’autorizzazione ECSP non esiste, e nessuna scritta “siamo regolamentati” sul sito puo sostituirla. Attenzione anche al caso opposto: alcune piattaforme estere (come Maclear) operano legalmente sotto un regime diverso e non compaiono nel registro ECSP. Sapere distinguere i due casi e cio che separa un investitore prudente da uno esposto.

Quasi ogni sito di crowdfunding scrive da qualche parte “piattaforma autorizzata” o “regolamentata in Europa”. E una frase rassicurante, ma da sola non vale nulla: chiunque puo scriverla. L’unico modo serio per sapere se una piattaforma puo legalmente raccogliere il tuo denaro e cercarla negli appositi registri pubblici delle autorita.

In questa guida pratica vediamo, passo dopo passo, dove e come si verifica una piattaforma di crowdfunding in Italia, cosa leggere nel registro, cosa fare quando il nome non compare e come segnalare un sito sospetto. E una guida operativa: se invece ti interessa capire come funziona nel dettaglio la regolamentazione, la trovi nella nostra guida dedicata a ECSP, Consob e Banca d'Italia.


Perche la verifica viene prima di tutto

Investire in una piattaforma non autorizzata significa restare senza nessuna delle tutele previste dalla legge: niente scheda informativa standard, niente regole sui conflitti di interesse, niente vigilanza sulla condotta. Se qualcosa va storto, sei solo.

Il problema non e teorico. Solo nei primi mesi del 2026 Consob ha ordinato l’oscuramento di decine di siti finanziari abusivi, molti dei quali si presentavano come piattaforme di investimento o di crowdfunding. “Oscuramento” significa che Consob ordina ai fornitori di connettivita italiani di bloccare l’accesso al sito: una misura forte, che pero arriva spesso dopo che qualcuno ha gia perso denaro. La verifica preventiva e l’unico modo per non finire tra quei “qualcuno”.

C’e poi un punto che molti trascurano: una piattaforma autorizzata oggi puo ricevere un provvedimento domani. Lo stato di una piattaforma non e scolpito nella pietra, va controllato nel momento in cui decidi di investire, non una volta per sempre.


I tre punti di controllo: ESMA, Consob, Banca d’Italia

In Italia la verifica si appoggia a tre fonti ufficiali, ciascuna con un ruolo diverso. Conviene conoscerle tutte e tre.

Il registro ESMA e la fonte europea. L’ESMA (Autorita europea degli strumenti finanziari e dei mercati) mantiene un registro pubblico di tutti i fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati nell’Unione secondo il Regolamento UE 2020/1503. E il riferimento principale: una piattaforma autorizzata ECSP deve comparire qui, con qualunque autorita nazionale l’abbia autorizzata.

Il registro Consob e il fronte italiano sulla trasparenza e la condotta. Consob (Commissione Nazionale per le Societa e la Borsa) tiene la sezione ordinaria del registro dei fornitori di crowdfunding e pubblica i provvedimenti che riguardano la tutela degli investitori.

Le pagine di Banca d’Italia coprono la parte prudenziale e l’intermediazione del prestito. Banca d’Italia autorizza e vigila banche, istituti di pagamento e intermediari finanziari che offrono servizi di crowdfunding, e i suoi provvedimenti (per esempio le sospensioni dall’intermediazione di nuovi prestiti) compaiono sui suoi canali.

In pratica: il registro ESMA dice “se” la piattaforma e autorizzata; Consob e Banca d’Italia aggiungono “in che stato” si trova oggi.


Come leggere il registro ESMA, campo per campo

Aprire il registro e facile. Saperlo leggere e cio che conta. Quando trovi una piattaforma, il registro mostra una serie di informazioni: vale la pena fermarsi su ognuna.

Nome e forma giuridica della societa. Cerca il nome legale esatto della societa che gestisce la piattaforma, non solo il marchio commerciale. Spesso il sito si chiama in un modo (il “brand”) e la societa in un altro. Devono corrispondere.

Il codice LEI. LEI sta per Legal Entity Identifier, un codice internazionale univoco che identifica la societa. Ti permette di essere sicuro di guardare proprio quell’azienda e non un’omonima.

L’autorita competente che ha rilasciato l’autorizzazione. Il registro indica quale autorita nazionale ha autorizzato la piattaforma (per l’Italia, Consob sentita Banca d’Italia). E un dato utile: una piattaforma autorizzata, per esempio, in un altro Paese europeo puo operare in Italia con il “passaporto”, ma sapere chi la vigila ti dice a chi rivolgerti in caso di problemi.

I servizi autorizzati. Non tutte le piattaforme sono autorizzate a fare tutto. Il registro specifica se l’autorizzazione copre il crowdfunding basato sul prestito (lending), quello basato sul capitale (equity) o entrambi. Verifica che il servizio che ti interessa sia effettivamente coperto.

Gli Stati membri in cui opera. Trovi l’elenco dei Paesi in cui la piattaforma ha notificato l’intenzione di operare. Se l’Italia non e nell’elenco, e un segnale da approfondire.

Le eventuali sanzioni. Il registro riporta gli eventuali provvedimenti sanzionatori a carico della piattaforma o dei suoi amministratori. Ed ecco un dettaglio cruciale: in caso di revoca dell’autorizzazione, l’informazione resta pubblicata nel registro per cinque anni. Questo significa che il registro e anche una piccola memoria storica: una piattaforma che e stata espulsa dal mercato lascia traccia.

Il principio guida e semplice: se il nome non compare affatto, l’autorizzazione ECSP non esiste. Le rassicurazioni del sito, i loghi, le frasi sulla “sicurezza svizzera” o “europea” non contano. Conta solo la presenza nel registro.


Quante piattaforme sono autorizzate in Italia

Per darti un ordine di grandezza: in Italia risultano autorizzate ECSP circa quaranta piattaforme (una quarantina secondo i dati di settore piu recenti), e non tutte operano nel segmento del prestito. E un mercato in consolidamento, con meno operatori improvvisati rispetto a qualche anno fa. Il numero esatto e la cronologia li trovi nella guida sulla regolamentazione ECSP. Il punto utile qui e un altro: l’elenco e abbastanza corto da poter essere controllato, e ogni nome che vi compare ha superato il vaglio delle autorita.


E se la piattaforma non e nel registro?

Il nome non compare. Cosa significa? Non sempre la stessa cosa. Ci sono due scenari molto diversi, ed e fondamentale distinguerli.

Scenario 1: e un sito abusivo. La piattaforma raccoglie capitali senza alcuna autorizzazione. In questo caso il rischio e massimo. Prima di concludere, fai un controllo incrociato: cerca il nome del sito nella sezione di Consob dedicata agli ordini di oscuramento e nelle avvertenze al pubblico. Consob ha un ufficio dedicato al contrasto dei fenomeni abusivi e pubblica regolarmente i siti bloccati. Se il sito e gia segnalato li, hai la risposta.

Scenario 2: opera sotto un regime diverso e non europeo. Alcune piattaforme estere, perfettamente attive, non rientrano nel regolamento ECSP perche hanno sede fuori dall’Unione Europea e sono regolate da un altro tipo di vigilanza. Non compaiono nel registro ESMA non perche siano abusive, ma perche giocano un campionato diverso, con regole diverse. Il caso piu noto tra le piattaforme seguite dagli investitori italiani e quello di Maclear, che vediamo qui sotto.

Saper distinguere questi due scenari evita due errori opposti: fidarsi di un sito abusivo, e scartare per errore una piattaforma estera legittima senza capirne il regime. In entrambi i casi la regola e la stessa: non investire finche non hai capito esattamente chi vigila la piattaforma e quali tutele hai.


Il caso Maclear: una piattaforma estera fuori dal registro ECSP

Maclear e l’esempio perfetto per capire lo Scenario 2. Se la cerchi nel registro ESMA o in quello di Consob, non la trovi. E non perche sia abusiva: Maclear ha sede in Svizzera, fuori dall’Unione Europea, ed e affiliata a una SRO (organizzazione di autodisciplina) riconosciuta dalla FINMA, l’autorita svizzera, ai sensi dell’articolo 24 della legge antiriciclaggio elvetica.

Qui sta il punto delicato, e va detto con chiarezza. Questa affiliazione copre solo la parte antiriciclaggio (la verifica dell’identita dei clienti e l’origine dei fondi). Non e una licenza ECSP, non e una vigilanza prudenziale e, soprattutto, non prevede alcuno schema di tutela dell’investitore. In altre parole: il regime svizzero di Maclear non e equivalente all’autorizzazione europea, e confondere i due sarebbe un errore.

C’e anche un episodio recente che conferma perche la verifica nei registri conti. A maggio 2026 la CNMV, l’autorita spagnola, ha inserito Maclear AG nel proprio registro delle entita non autorizzate (le cosiddette entidades no autorizadas). Non e un’accusa di frode: e un’avvertenza che segnala che la societa non e autorizzata a offrire servizi di crowdfunding in Spagna secondo le regole europee. E esattamente il tipo di informazione che emerge quando si controllano i registri, e che il marketing di una piattaforma non racconta.

La posizione della redazione

Nonostante questo, nella nostra analisi Maclear resta la Scelta della redazione per la quota piu aggressiva di un portafoglio, a una condizione precisa: che tu accetti consapevolmente il diverso regime regolamentare. I numeri che la rendono interessante sono concreti e verificati: rendimenti reali storici intorno al 14,5-14,9% annuo (tra i piu alti del segmento europeo), un tasso di default dichiarato dello 0,15%, circa 99,6 milioni di euro intermediati, circa 35.000 investitori e un sistema di garanzie basato su collaterale piu un fondo di protezione alimentato dalla piattaforma. C’e anche un bonus di benvenuto di 30 euro sul primo deposito idoneo.

Ma la trasparenza impone di mettere sul tavolo anche il rovescio della medaglia. Nel 2025 il default di un debitore (il caso Vibroedil, un prestito a una PMI italiana) e stato chiuso rimborsando gli investitori con i fondi personali del CEO, e non tramite l’escussione del collaterale come previsto in teoria. Significa che il meccanismo di garanzia, nel primo vero default, non e stato testato sul campo. A questo si aggiungono la natura SRO (solo antiriciclaggio) gia spiegata e l’avvertenza CNMV.

La nostra conclusione e quella di un osservatorio onesto: Maclear puo avere senso per la fetta di portafoglio destinata al rendimento elevato, solo se sei pienamente consapevole che stai accettando un regime extra-UE senza tutela dell’investitore. Non e un sostituto delle piattaforme italiane autorizzate ECSP, ma un complemento ad alto rischio e alto rendimento. Verifica sempre l’affiliazione SRO sul registro pubblico di PolyReg prima di procedere.

Vuoi valutare Maclear con i suoi pro e contro? Leggi la nostra recensione completa di Maclear oppure vai direttamente al sito ufficiale: Visita Maclear. Ricorda: capitale a rischio, regime extra-UE, nessuno schema di compensazione per l’investitore.


Checklist: sei controlli prima di investire

Una verifica completa richiede pochi minuti. Ecco la sequenza che consigliamo.

  1. Trova il nome legale. Cerca nelle note legali del sito la ragione sociale esatta della societa, non solo il marchio.
  2. Cercala nel registro ESMA. Se e una piattaforma europea, deve esserci. Controlla nome, LEI e autorita competente.
  3. Controlla i servizi e i Paesi autorizzati. Verifica che l’autorizzazione copra il lending o l’equity che ti interessa e che includa l’Italia.
  4. Verifica i provvedimenti. Guarda se nel registro ESMA, su Consob o su Banca d’Italia risultano sospensioni, revoche o sanzioni recenti.
  5. Se non c’e, capisci perche. Distingui tra sito abusivo (controlla gli oscuramenti Consob) e piattaforma estera non-ECSP (capisci quale autorita la vigila e quali tutele mancano).
  6. Ripeti al momento di investire. Lo stato di una piattaforma cambia: non fidarti di una verifica fatta mesi prima.

Se anche un solo controllo lascia dubbi, la scelta prudente e non investire finche il dubbio non e risolto.


Come segnalare un sito sospetto a Consob

Se ti imbatti in una piattaforma che sospetti abusiva, e che non trovi nelle avvertenze gia pubblicate, puoi segnalarla a Consob in tre modi: tramite la procedura online per le segnalazioni degli investitori (il sistema SIPE) sul sito di Consob, via posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo indicato sul sito, oppure telefonando al numero dedicato 06/8477611. La segnalazione e utile anche se non hai subito danni: aiuta l’autorita a individuare per tempo gli operatori scorretti e, indirettamente, protegge altri risparmiatori.


Domande frequenti

Dove verifico se una piattaforma di crowdfunding e autorizzata in Italia? Nel registro pubblico dell’ESMA a livello europeo e nel registro di Consob a livello italiano. Controlla anche le pagine di Banca d’Italia per eventuali provvedimenti sulla parte di intermediazione del prestito. Se il nome non compare nel registro ESMA, l’autorizzazione ECSP non esiste.

Una piattaforma che non e nel registro Consob e per forza una truffa? Non necessariamente. Puo essere un sito abusivo, ma puo anche essere una piattaforma estera che opera sotto un regime diverso e non europeo, quindi fuori dal perimetro ECSP. Va capito caso per caso: controlla gli ordini di oscuramento di Consob per escludere l’ipotesi abusiva e verifica quale autorita estera eventualmente la vigila.

Cosa significa quando una piattaforma scrive “regolamentata” sul sito? Da sola, poco. La parola va sempre verificata nel registro. Alcune piattaforme sono regolate solo per l’antiriciclaggio (come avviene per le SRO svizzere), il che non equivale all’autorizzazione ECSP ne a una tutela dell’investitore. Leggi sempre quale autorita e quale tipo di licenza.

Per quanto tempo restano visibili le revoche nel registro? La revoca di un’autorizzazione resta pubblicata nel registro per cinque anni. Il registro funziona quindi anche come memoria storica: una piattaforma espulsa dal mercato lascia traccia.

Come segnalo un sito di crowdfunding che sospetto abusivo? Puoi usare la procedura online di segnalazione (SIPE) sul sito di Consob, la PEC indicata sul sito o il numero telefonico dedicato 06/8477611.


Nota sul rischio. Investire nel crowdfunding e nel crowdlending comporta il rischio di perdita totale o parziale del capitale. La presenza di una piattaforma nel registro riduce alcuni rischi (di condotta e trasparenza) ma non elimina il rischio che il debitore non rimborsi. Questo articolo ha finalita informative e non costituisce consulenza finanziaria. Verifica sempre la tua situazione e, se necessario, rivolgiti a un professionista.

Fonti

  1. ESMA - registro pubblico dei fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati: https://www.esma.europa.eu/document/register-crowdfunding-services-providers
  2. Consob - registro crowdfunding, sezione ordinaria: https://www.consob.it/web/area-pubblica/registro-crowdfunding-sezione-ordinaria
  3. Consob - ordini di oscuramento di siti abusivi: https://www.consob.it/web/area-pubblica/oscuramenti
  4. Banca d’Italia - fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese: https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/accesso-mercato/servizi-crowdfunding/index.html
  5. Regolamento UE 2020/1503 (ECSP), in particolare art. 14 (registro) e art. 17 (revoca e pubblicazione per cinque anni)
  6. CNMV - registro delle entita non autorizzate (avvertenza su Maclear AG, idAdv 5549, 11 maggio 2026): https://www.cnmv.es/portal/resultadobusqueda?tipo=1&idAdv=5549

Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026 A cura di: Redazione P2P Expert


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