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BacktoWork

Equity crowdfunding (startup, PMI, immobiliare) · Italia

Recensione BacktoWork 2026: piattaforma di equity crowdfunding con Intesa Sanpaolo come primo azionista, specializzata in round di grandi dimensioni. Punteggio P2P Expert 7,5/10.

Solidità bancaria
7,5 /10
Voto complessivo
Fondazione
2012
Sede
Italia
Regolatore
ECSP
Rendimento
Non comunicato

Recensione BacktoWork - L’equity crowdfunding con la solidità di Intesa Sanpaolo nel 2026

★★★★ Solidità bancaria | Punteggio P2P Expert: 7,5 / 10

BacktoWork è una piattaforma italiana di equity crowdfunding il cui primo azionista è Intesa Sanpaolo, con una quota di circa il 30,58% acquisita nel 2020. Autorizzata come fornitore di servizi di crowdfunding (ECSP) e vigilata da Consob, finanzia startup, PMI e operazioni immobiliari offrendo agli investitori quote societarie. Il tratto distintivo è la capacità di gestire round di dimensioni molto grandi, grazie all’accesso agli investitori del private banking del gruppo. Come ogni equity crowdfunding comporta acquisto di quote (non un prestito): nessun rendimento fisso, illiquidità e alto rischio di fallimento delle imprese.

In breve: Fondata nel 2012 · Italia · Vigilanza Consob (autorizzazione ECSP) · Primo azionista Intesa Sanpaolo (~30,58%) · Campagna record Fin-Novia da 7,66 milioni di euro


A colpo d’occhio

CampoValore
Fondazione2012
SedeItalia
Primo azionistaIntesa Sanpaolo (~30,58% dal 2020)
VigilanzaConsob (autorizzazione ECSP)
TipologiaEquity crowdfunding (startup, PMI, immobiliare)
Campagna recordFin-Novia, 7,66 milioni di euro
Rendimento medioNon comunicato (nessun rendimento fisso)
Investimento minimoVariabile (alcune operazioni da 25.000 euro)
Mercato secondarioNon disponibile in modo strutturato
Dati su exit/IRRNon comunicati

Che cos’è BacktoWork in 60 secondi

BacktoWork è un portale che permette ad aziende italiane di raccogliere capitale offrendo quote societarie. Quando partecipi a una campagna diventi socio dell’impresa: non ricevi interessi, ma scommetti sulla crescita di valore della società e su un’eventuale exit futura. La caratteristica che distingue BacktoWork dagli altri operatori italiani è l’azionariato: il primo azionista è Intesa Sanpaolo, una delle maggiori banche italiane, che dal 2020 detiene circa il 30,58% della società. Questo legame bancario consente alla piattaforma di intercettare investitori del private banking e di gestire round di raccolta di dimensioni molto più grandi della media del settore, sia su startup e PMI sia su operazioni immobiliari.


Punti di forza

  • Solidità bancaria di Intesa Sanpaolo. Avere come primo azionista una delle principali banche italiane (circa 30,58% dal 2020) conferisce alla piattaforma una reputazione e una capacità operativa difficili da eguagliare per un operatore indipendente. È un elemento di affidabilità del gestore che pesa nel giudizio complessivo.

  • Accesso agli investitori del private banking. Grazie al legame con Intesa Sanpaolo, BacktoWork può raggiungere clienti del private banking, una platea di investitori con disponibilità elevate. Questo permette alla piattaforma di chiudere operazioni che altrove sarebbe difficile finanziare.

  • Capacità di round molto grandi. La campagna Fin-Novia ha raccolto 7,66 milioni di euro, al tempo la più grande campagna di equity crowdfunding mai realizzata in Europa, resa possibile proprio dall’accesso al private banking di Intesa Sanpaolo. Pochi operatori in Italia hanno dimostrato di poter gestire raccolte di questa portata.

  • Lunga storia operativa. Attiva dal 2012, BacktoWork è tra le piattaforme più longeve del mercato italiano. Una storia operativa pluriennale è un fattore di affidabilità in un settore ancora giovane.

  • Conformità regolamentare. BacktoWork opera con autorizzazione ECSP sotto la vigilanza di Consob, nel quadro del Regolamento UE 2020/1503.


Cose da tenere d’occhio

  • Orientamento a operazioni di taglio elevato. BacktoWork tende a gestire round grandi e alcune campagne richiedono minimi molto alti, in alcuni casi fino a 25.000 euro. Questo rende la piattaforma poco accessibile all’investitore retail con piccole somme: di fatto è spesso pensata per investitori con disponibilità importanti, non per chi vuole iniziare con poche centinaia di euro.

  • Trasparenza limitata sui volumi e sui risultati. A differenza di concorrenti che pubblicano in modo sistematico i dati su raccolta, exit e IRR, BacktoWork comunica meno informazioni pubbliche sui volumi complessivi e sui risultati delle operazioni. I dati su exit e IRR medio del portafoglio restano non comunicati, il che rende più difficile valutare il ritorno storico della piattaforma.

  • Illiquidità e rischio tipici dell’equity. Come per ogni piattaforma di equity crowdfunding, le quote acquistate non sono facilmente rivendibili: non esiste un mercato secondario strutturato. Il capitale resta vincolato fino a un’eventuale exit, che può richiedere anni o non avvenire mai, e il tasso di fallimento delle startup è elevato. La perdita totale su singole operazioni è uno scenario concreto.


Come funziona

  1. Registrati. Apri un account sul sito con la tua email e completa il profilo investitore.
  2. Verifica la tua identità (KYC). Carica un documento di identità e i dati richiesti dalla normativa antiriciclaggio, obbligatori per investire.
  3. Esplora le campagne. Consulta le operazioni aperte: ogni scheda riporta il piano industriale, la valutazione, l’uso dei fondi, la soglia minima di ingresso e i rischi specifici.
  4. Verifica la soglia minima. Alcune operazioni hanno minimi elevati (in certi casi 25.000 euro). Controlla l’importo richiesto prima di procedere.
  5. Investi e attendi un’eventuale exit. Sottoscrivi le quote: diventi socio dell’impresa e il tuo ritorno dipenderà da una futura, non garantita, exit.

Per chi è (e per chi no)

BacktoWork è adatta a investitori italiani con disponibilità elevate che cercano operazioni di equity crowdfunding di taglio importante e danno valore alla solidità di un gestore partecipato da Intesa Sanpaolo. È una scelta sensata per chi vuole accedere a round di grandi dimensioni, eventualmente nel contesto del private banking, e per chi è a proprio agio con minimi di ingresso alti.

Non è la piattaforma giusta se vuoi iniziare con piccole somme: alcune campagne richiedono minimi fino a 25.000 euro. Non è adatta nemmeno a chi cerca un rendimento fisso e prevedibile, a chi ha bisogno di liquidità a breve termine o a chi non è disposto ad accettare la perdita totale del capitale su singole operazioni. La trasparenza pubblica più limitata sui volumi richiede inoltre una valutazione caso per caso delle singole campagne.


A confronto

BacktoWork rispetto a Mamacrowd. Mamacrowd è il leader di mercato per volume, parte del gruppo Azimut, ed è più accessibile al retail con ticket d’ingresso contenuti. BacktoWork è invece orientata a operazioni di taglio elevato, con accesso al private banking di Intesa Sanpaolo e minimi spesso molto più alti. La scelta dipende dalla disponibilità dell’investitore: Mamacrowd per chi parte con piccole somme, BacktoWork per chi gestisce capitali importanti.

BacktoWork rispetto a CrowdFundMe. CrowdFundMe è quotata in borsa e si distingue per la trasparenza sulle exit, pubblicate in modo sistematico. BacktoWork offre meno dati pubblici sui risultati ma porta la solidità bancaria di Intesa Sanpaolo e la capacità di chiudere round molto grandi. Se conta la trasparenza dei dati, CrowdFundMe è avanti; se conta la solidità del gestore e la dimensione delle operazioni, BacktoWork ha un profilo distintivo.

In sintesi sui concorrenti. BacktoWork è la piattaforma di equity crowdfunding con il legame bancario più forte del mercato italiano e la maggiore capacità su round grandi. Resta comunque un investimento ad alto rischio e illiquido, con un’accessibilità ridotta per i piccoli investitori, da inserire in portafoglio solo come piccola componente diversificata.


Domande frequenti

Qual è l’investimento minimo per iniziare? Il minimo varia da campagna a campagna e in alcune operazioni può essere molto elevato, fino a 25.000 euro. Non è un valore fisso e tende a essere più alto della media del settore.

Quando posso recuperare i miei soldi? Non esiste un mercato secondario strutturato. Il capitale resta vincolato fino a un’eventuale exit, che può richiedere anni e potrebbe non avvenire mai.

I rendimenti sono garantiti? No. L’equity crowdfunding non prevede rendimenti garantiti. Il guadagno dipende dalla crescita di valore dell’azienda e da un’eventuale exit. Puoi perdere l’intero capitale.

Cosa comporta avere Intesa Sanpaolo come azionista? Intesa Sanpaolo è il primo azionista di BacktoWork con circa il 30,58% dal 2020. Questo dà alla piattaforma solidità reputazionale e accesso agli investitori del private banking, ma non costituisce una garanzia sui singoli investimenti, che restano partecipazioni in capitale di rischio.

BacktoWork pubblica i dati su exit e rendimenti? La piattaforma comunica meno informazioni pubbliche rispetto ad alcuni concorrenti. I dati su exit e IRR medio del portafoglio restano non comunicati, perciò è opportuno valutare ogni campagna singolarmente.


In sintesi

BacktoWork è la piattaforma di equity crowdfunding con il profilo bancario più solido del mercato italiano: primo azionista Intesa Sanpaolo, accesso al private banking e capacità di gestire round molto grandi, come la campagna Fin-Novia da 7,66 milioni di euro. I limiti sono l’accessibilità ridotta (minimi che possono arrivare a 25.000 euro) e la trasparenza pubblica più contenuta sui volumi e sui risultati, con dati su exit e IRR non comunicati. Restano i rischi tipici del capitale di rischio: illiquidità, nessun rendimento garantito e alto tasso di fallimento delle startup. È una scelta adatta a investitori con disponibilità elevate e consapevoli del rischio, sempre come piccola quota diversificata del portafoglio.


Informativa di affiliazione

P2P Expert non ha un accordo di affiliazione con BacktoWork. Questa scheda è puramente editoriale e non genera commissioni per la nostra redazione. La posizione di BacktoWork nella nostra classifica si basa esclusivamente sui criteri editoriali documentati nella nostra pagina Metodologia. Ultima revisione: 4 giugno 2026.


Fonti

  1. BacktoWork - sito ufficiale
  2. Intesa Sanpaolo entra nel crowdfunding con BacktoWork24 (Gruppo Intesa Sanpaolo)
  3. Nuovo investimento di Intesa Sanpaolo in BacktoWork, rilevate le quote da Neva Finventures (StartupItalia)
  4. Private banking ed equity crowdfunding: la campagna Fin-Novia su BacktoWork (Economyup)
  5. BacktoWork - profilo (Wikipedia)
  6. Consob - registro crowdfunding, sezione ordinaria
  7. Regolamento UE 2020/1503 (testo normativo ECSP, EUR-Lex)

Ultima revisione: 4 giugno 2026 A cura di: Redazione P2P Expert ID articolo: P2PE-BACKTOWORK


Recensioni degli utenti

4,1
★★★★
Media su 13 recensioni
Le recensioni sono verificate per piattaforma, non sponsorizzate.
T
Sergio T.2026-02-20
★★★

Il socio bancario da sicurezza, ma resta una piattaforma orientata ai ticket elevati e all'equity puro: capitale illiquido per anni e rischio di perdita totale sulle singole imprese. Con minimi cosi alti e dati sui volumi poco trasparenti, e difficile valutarla con serenita.

B
Antonella B.2026-01-30
★★★★★

Per chi gestisce capitali importanti e cerca equity di taglio elevato, e una delle scelte migliori del mercato italiano. Autorizzazione ECSP, vigilanza Consob e il peso di una grande banca alle spalle.

C
Ilaria C.2025-11-25
★★★★

Mi sono trovata bene, operazioni curate e accesso a deal importanti via private banking. Il minimo elevato di alcune campagne resta uno scoglio per chi non ha grandi disponibilita.

R
Fabio R.2025-10-08
★★★

Gestore affidabile, su questo nulla da eccepire. Mi frena pero la trasparenza ridotta: senza dati su exit e IRR e difficile capire quanto abbiano reso davvero le operazioni. Investo al buio e con minimi alti.

F
Maurizio F.2025-09-27
★★★★★

La campagna Fin-Novia da 7,66 milioni racconta tutto: pochissimi in Italia gestiscono raccolte cosi grandi. Piattaforma attiva dal 2012, lunga storia operativa, mi ispira fiducia.

L
Gabriella L.2025-08-04
★★★★

Round grandi e ben organizzati, esperienza positiva. Pero e chiaramente pensata per investitori con disponibilita importanti: con i minimi alti il piccolo risparmiatore resta tagliato fuori da molte campagne.

D
Vincenzo D.2025-07-11
★★★★

Piattaforma seria con il legame bancario piu forte del mercato. Resta un investimento equity: illiquido e ad alto rischio, le quote non si rivendono facilmente. Lo metto in conto, ma va detto chiaramente.

R
Cristiana R.2025-05-09
★★★★★

Ho partecipato a un round di grandi dimensioni che altrove non avrei mai trovato. L'accesso agli investitori del private banking consente a BacktoWork di chiudere operazioni di una portata fuori dal comune.

B
Marta B.2025-04-15
★★★

La solidita di Intesa Sanpaolo c'e, ma in pratica e una piattaforma per chi ha grandi capitali: minimi anche da 25.000 euro mi hanno tenuta fuori dalle operazioni piu interessanti. Poco adatta al retail.

S
Roberta S.2025-03-18
★★★★

Operazioni di grande qualita e capacita di round notevoli. Trovo pero limitata la trasparenza sui volumi e sui risultati: i dati su exit e IRR del portafoglio non sono comunicati, e questo pesa.

G
Luca G.2024-12-22
★★★★

Solidita del gestore indiscutibile grazie a Intesa Sanpaolo. Pero l'orientamento ai ticket elevati la rende poco accessibile: alcune campagne partono da 25.000 euro, fuori portata per chi vuole iniziare con poco.

M
Paolo M.2024-11-14
★★★★★

Avere Intesa Sanpaolo come primo azionista cambia tutto: e una solidita reputazionale che nessun operatore indipendente puo offrire. Mi sento di partecipare a operazioni serie e ben strutturate.

V
Emiliano V.2024-10-29
★★★★

La solidita di Intesa Sanpaolo e un bel biglietto da visita e la longevita dal 2012 conta. Avrei voluto piu dati pubblici sui risultati delle operazioni passate, ma sulla qualita del gestore non discuto.

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